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Il tema delle connessioni tra processi documentali e responsabilità amministrativa delle organizzazioni è sempre più attuale. Si tratta infatti di un legame che il legislatore ha rafforzato lo scorso 27 febbraio con una legge che inasprisce le sanzioni sulla criminalità informatica: si allarga ora l’area degli illeciti compresi nel decreto 231. Il Decreto Legislativo 231 dell’8 giugno 2001 disciplina la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell’articolo 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300.
Per questo, quando si parla di processi aziendali, è bene che le aziende abbiano ben presente l’importanza di adottare un modello organizzativo idoneo a prevenire la commissione di reati. Il principale aspetto di tale modello è il monitoraggio della documentazione di tali processi. Ecco che il legame tra governance e compliance è sempre più stretto.
Per fare chiarezza e fornire strumenti concreti per affrontare il cambiamento organizzativo che tutto questo porta con sé, Sistemi&Impresa ha organizzato, in collaborazione con DocFlow, la tavola rotonda a porte chiuse Processi aziendali e documenti: tra flessibilità ed esigenze di controllo – Profili legali e organizzativi. Alla tavola rotonda hanno partecipato:
- Alessandro De Pasquale, direttore servizio consulenza di DocFlow
- Gabriele Faggioli, legale, membro della faculty del Mip, Politecnico di Milano
- Francesco Masciandaro, CFO Gruppo MutuiOnline Spa
- Mario Migliori, Direzione ICT, Responsabile Settore Governo, Controllo e Amministrazione Banca Popolare di Milano
- Bernardo Nicoletti, CIO GE Oil&Gas
- Marco Sgura, Responsabile Rischi operativi, Gruppo Banco Desio.
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